Olio biologico: tutto quello che c’è da sapere

olio biologico cosa c'è da sapere

Partiamo dal presupposto che per definire un prodotto biologico, che sia l’olio, un ortaggio, delle uova e così via, la condizione fondamentale è che sia ottenuto solo tramite l’utilizzo di sostanze naturali.

L’olio d’oliva per essere definito olio biologico, prende in considerazione la salvaguardia del terreno e il non utilizzo di fertilizzanti chimici, diserbanti o pesticidi, preferendo invece materie prime biologiche.
Non possiamo dire che un olio bio sia più buono di un olio convenzionale: sono due oli ottenuti con una conduzione dell’oliveto in modi differenti.
Se venissero messi a confronto in una degustazione un olio biologico e un olio non biologico, non si noterebbe la differenza. Non solo: se dovessero essere analizzati senza richiedere la multiresiduale, che invece viene chiesta per gli oli biologici, nessuno si accorgerebbe che l’olio convenzionale è tale.

Quando un olio è biologico quindi?
Un olio può essere considerato biologico quando è prodotto utilizzando metodi di coltivazione, raccolta e produzione che rispettano gli standard delle normative di agricoltura biologica.
Come detto in precedenza, l’agricoltura biologica non utilizza pesticidi o fertilizzanti sintetici e si inserisce in un’etica di produzione che rispetta l’ambiente e la salute delle persone che lavorano nei campi e consumano l’olio.
L’olio biologico pugliese viene prodotto in Puglia, la principale regione produttrice di olio extravergine d’oliva in Italia che ha una lunga tradizione nella produzione di olio di alta qualità.

Come si produce l’olio biologico

 

olio biologico frantoio d'orazio

L’olio di oliva biologico viene prodotto esclusivamente dalle olive e tramite procedimenti meccanici, come accade di consueto anche per olio convenzionale.
Come anticipato poco più sopra, gli unici limiti per produrre un olio bio riguardano le materie prime utilizzate e l’esclusione dell’utilizzo di additivi chimici.
Perché un olio bio sia riconosciuto come tale, deve essere presente sull’etichetta la dicitura: “olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”, prevista dal regolamento (UE) n.1169/2011 del Parlamento europeo.

Quanto costa in media l’olio biologico?

Il costo standard è di 9 euro al litro per due motivi:

  • non se ne produce moltissimo
  • nel prezzo devono essere sostenuti anche i costi dell’ente certificatore

I prodotti di qualità hanno un costo che deve essere sostenibile e comprendere una quantità di fattori: diffidate delle bottiglie d’olio vendute a prezzi troppo bassi.

Per produrre olio biologico, è necessario inoltre seguire alcune regole specifiche per la coltivazione e la produzione dell’olio.
Ecco i passaggi principali per produrre olio biologico:

  • la scelta del terreno: il terreno deve essere selezionato in base alle caratteristiche naturali, la fertilità e la storia agronomica. Requisito fondamentale: non devono essere stati usati prodotti chimici nei tre anni precedenti;
  • coltivazione biologica: la coltivazione degli ulivi deve essere effettuata con tecniche biologiche, ovvero i concimi se utilizzati devono essere naturali, le infestanti devono avere un controllo biologico e deve essere effettuata la rotazione delle colture per evitare la diffusione di malattie;
  • la raccolta delle olive deve essere svolta a mano o con l’ausilio di attrezzi manuali, senza l’utilizzo di macchinari che potrebbero danneggiare gli alberi;
  • l’estrazione dell’olio deve essere effettuata a freddo, utilizzando solo procedimenti meccanici e senza l’uso di solventi chimici;
  • l’olio biologico deve essere conservato in contenitori di acciaio inossidabile, ceramica o vetro scuro, al riparo dalla luce e dal calore.

Inoltre, per ottenere la certificazione biologica, è necessario rispettare le norme stabilite dall’ente di certificazione competente nel proprio paese e sottoporsi a controlli periodici, come indicato poco più sopra.

Come certificare l’olio biologico

Per ottenere la certificazione biologica l’azienda deve contattare uno degli organismi di controllo e certificazione accreditati.
Le procedure di certificazione biologica sono costituite dai regolamenti CE n. 834/2007 e n. 889/2008 che definiscono nel dettaglio diversi aspetti tecnici che si interessano di:

  • produzione
  • etichettatura
  • controllo

Questi aspetti tecnici valgono anche per i prodotti importati.
Quando acquistate un prodotto biologico noterete un simbolo: la foglia con dodici stelle bianche su sfondo verde.
Questo perché i prodotti etichettati come biologici sono identificati dal logo Europeo.
La certificazione biologica copre tutti i livelli della filiera produttiva e può essere ottenuta sia da aziende agroalimentari produttrici che di trasformazione.

Dal momento in cui l’azienda contatta uno degli organismi di controllo comincia un percorso di riconoscimento o conversione al termine del quale l’azienda ottiene il rilascio della certificazione biologica.
Una volta ottenuto il riconoscimento bio però non si è esenti ai controlli. Infatti l’ente di certificazione continuerà a svolgere dei controlli costanti nel tempo per garantire che l’azienda continui a rispettare tutti gli standard del biologico.

Anche il Frantoio D’Orazio ha il suo olio biologico pugliese, disponibile in due formati: da 500ml e da 3 litri, che è stato riconosciuto con il certificato di conformità.

Negli ultimi anni la produzione di olio biologico in Puglia ha visto un incremento dato dalle tendenze generali: sono infatti cresciute le richieste di prodotti biologici e la conseguente valorizzazione della cultura del territorio.
L’olio biologico pugliese è riconosciuto a livello internazionale perché è un prodotto di altissima qualità, ricco di proprietà benefiche per la salute, tra cui l’alto contenuto di antiossidanti e acidi grassi monoinsaturi.
L’olio biologico pugliese del Frantoio D’Orazio mette la natura al centro e viene prodotto in bottiglie dal design unico e speciale che richiamano il territorio della regione in cui nasce.

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