Ad ogni regione il suo olio extravergine d’oliva

varietà di olio evo nel mondo e nelle regioni italiane

Le varietà regionali di olio extra vergine di oliva si differenziano per le caratteristiche organolettiche e i profili di gusto che offrono.
Ogni regione produttrice di olio evo ha varietà di olive locali che si adattano alle condizioni climatiche, al terreno e alle tradizioni locali, influenzando il risultato finale dell’olio.

In Italia la tradizione olearia è molto antica ma non tutte le regioni possono vantare una produzione di olio.
Anche se negli ultimi anni in territori ristretti come sul Lago di Garda si è iniziata la coltivazione degli ulivi da olio, le regioni italiane principali in cui la produzione di olio evo è degna di nota sono sei.

A causa dei problemi climatici, come siccità e alte temperature registrate durante l’estate, la produzione 2022/2023 di olio extravergine d’oliva in Italia è stata di circa 208 mila tonnellate, una diminuzione del 37% rispetto allo scorso anno (329 mila tonnellate).
Una flessione ancora più marcata se si guarda al 2011 quando sono state prodotte in Italia ben 542 mila tonnellate di olio.

 

L’olio evo della Toscana

 

  • Frantoio: è una delle varietà più comuni non solo in Toscana ma in tutta l’Italia. Produce un olio evo fruttato con note erbacee, amare e piccanti;
  • Leccino: produce un olio evo molto equilibrato tra sentori di amaro, piccante, fruttato con lievi sentori di mandorla

L’olio evo della Puglia

La Puglia è una delle regioni italiane con le piante d’ulivo più antiche e secolari, da sola rappresenta il 50% della produzione nazionale.

Qui la tradizione affonda le sue radici e produce tuttora varietà come:

  • Coratina: varietà predominante che produce un olio robusto e intenso, con un caratteristico retrogusto piccante;
  • Ogliarola Barese: varietà tradizionale conosciuta anche come cima di Bitonto, diffusa nella zona centrale della provincia di Bari, dalla quale si ottiene un olio extravergine di oliva caratterizzato da un aroma fruttato mandorlato e da un piccante leggero;
  • Ogliarola Salentina: come suggerisce il nome è la cultivar più diffusa nel territorio del Salento (in provincia di Lecce si contano oltre 50mila ettari) e produce un olio equilibrato con note di amaro e piccante di media intensità;
  • Cima di Mola: questa cultivar dal colore giallo dorato intenso è una delle più ricche di polifenoli;
  • Olivastra: tipica dei comuni di Alberobello e Locorotondo, questa cultivar autoctona produce un olio con sentori di carciofo e un gusto ampio e avvolgente;
  • Leccino: una varietà conosciuta e prodotta anche in altre regioni, caratterizzata dalla produzione di un olio giallo intenso dal gusto fruttato leggero.
  • Peranzana: altra varietà made in Puglia, questa cultivar presenta un gusto fruttato medio, piccantino ed equilibrato.

olio evo prodotto in Puglia

L’olio evo della Liguria

Un’altra regione molto nota per la produzione dell’olio extravergine è la Liguria, la patria della pasta al pesto.
Qui tra le varietà più rappresentative troviamo la Taggiasca che produce un olio evo delicato, fruttato e dolce, con note di mandorla.
L’oliva taggiasca è sia da olio che da tavola, si presenta di color nero, tendente al violaceo e, anche se matura tardi (nel mese di gennaio) è una varietà molto apprezzata per il gusto. Questo fattore rende l’oliva taggiasca adatta sia al consumo in tavola, sia per la produzione di pregiato olio extra vergine d’oliva che è di colore tendente al giallo e dal sapore fruttato con retrogusto di mandorle e pinoli.

L’olio evo della Sicilia

  • Nocellara del Belice: varietà tipica della Sicilia occidentale, l’olio è fruttato, aromatico e leggermente piccante;
  • Cerasuola: altra varietà molto diffusa dalla quale nasce un olio dal gusto fruttato e intenso, con note di pomodoro e mandorla.

L’olio extravergine d’oliva dell’Umbria:

  • Moraiolo: questa varietà umbra produce un olio fruttato, con un retrogusto piccante e amaro;
  • Frantoio: tipica anche di altre regioni italiane, questa varietà contribuisce a produrre oli equilibrati, fruttati ed erbacei.

L’olio evo della Calabria

  • Carolea: è la varietà più coltivata in Calabria che produce un olio fruttato, con un sapore leggermente amaro e piccante

Ogni regione italiana ha le sue varietà di olive tradizionali, che riflettono le specificità del terreno e del clima locali.
Come abbiamo visto alcune varietà si adattano bene in più regioni e possono essere coltivate ad esempio sia in Umbria che in Puglia.
La scelta finale deriva dalle tecniche di coltivazione adottate dal frantoio oleario e dal tipo di produzione che verrà fatta.

Varietà di olive da olio nel mondo

Oltre alla penisola italiana, dove viene prodotto il resto dell’olio globale?
Ecco alcune delle varietà regionali di olive più conosciute e le loro caratteristiche distintive.

L’olio extravergine d’oliva prodotto in Spagna

Anche se non ai livelli dell’Italia, anche la Spagna è uno dei principali produttori ed esportatori di olio evo e anche la regione iberica registra una situazione critica.

Le varietà più comuni sono:

  • Picual: la varietà più importante che produce un olio dal sapore fruttato, con note di erba appena tagliata e un retrogusto leggermente piccante.
  • Arbequina: è invece una varietà più delicata, con un gusto dolce e fruttato, ampiamente coltivata in Catalogna e produce oli morbidi e aromatici.
  • Hojiblanca: questa varietà è originaria dell’Andalusia, dalla quale nasce un olio equilibrato, con un sapore fruttato e note di erba fresca.

Il 2022 è stato un anno molto difficile per la produzione d’olio spagnolo a causa della siccità.
Secondo l’Aemet (Agenzia Statale di Meteorologia) l’inverno 2021-2022 è stato il più secco registrato dal 1961 e ha portato ad un calo del 47,7% nella produzione di olio evo, con un conseguente aumento del prezzo di vendita e una grande preoccupazione per gli anni a venire.
Per la produzione 2022/2023 il calo previsto è tra il 30% e il 50%.

L’olio evo prodotto in Grecia

  • Koroneiki: è una delle varietà più antiche e importanti della Grecia che produce un olio aromatico, con un sapore fruttato intenso e un retrogusto piccante.
  • Kalamata: conosciuta principalmente come varietà di oliva da tavola, è impiegata anche per la produzione d’olio dal gusto fruttato e leggermente amaro.

In Grecia la situazione è in miglioramento, apre che possa superare i livelli dello scorso anno producendo oltre 300mila tonnellate di olio

L’olio extravergine prodotto in Francia

Ebbene sì, anche se in misura minore anche la Francia produce il suo olio extravergine d’oliva.
Le varietà principali sono:

  • Picholine: varietà tradizionale che viene coltivata principalmente nella regione della Provenza
  • Aglandau: meno conosciuta, è una varietà apprezzata per il suo gusto dolce e morbido, con note erbacee

varietà olio evo picholine

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