Olio multicultivar: cos’è il blend?

olive verdi adagiate su un tavolo e olio multicultivar in una coppetta trasparente sulla destra

Oggi posiamo lo sguardo sul mondo dell’olio multicultivar, noto anche come olio blend.

‘Cultivar’ è un termine inglese usato in ambito botanico ed è il frutto dell’unione tra le parole ‘cultivated’ e ‘variety’. Vuol dire, dunque, “varietà coltivata”.

L’essenza di gran parte delle nostre collezioni è proprio un olio ‘blend’ (quindi una ‘miscela’, una ‘mescolanza’).

Il nostro olio multicultivar, infatti, nasce dalla spremitura di olive provenienti da diverse varietà di olivo presenti su un territorio da sempre connesso alla nostra famiglia, dove siamo cresciuti e abbiamo alimentato i nostri sogni.

Rappresenta il nostro territorio e la tradizione che portiamo avanti da tre generazioni.

Se tra i nostri oli scorgete anche quello monovarietale (quindi ‘monocultivar’) è perché entrambi sono delle autentiche preziosità della natura.

In base a cosa, allora, dovreste scegliere l’uno o l’altro?

Gustando un olio monovarietale potete concentrarvi sulla sua purezza e sulle peculiarità della sua varietà. Con le miscele (e quindi con gli oli ‘blend’), invece, è possibile apprezzare l’unione tra diversi sapori: grazie all’ampia conoscenza che abbiamo dei nostri oli, diamo vita a nuove armonie del gusto.

Nota importante: nessuno dei due oli supera l’altro in qualità.

 

Il blending nella produzione dell’olio di oliva extravergine

La differenza tra un olio multicultivar e un olio monovarietale non riguarda di certo la qualità.

Utilizzato anche nel mondo del vino, del whisky e del caffè, il blending è l’arte di fondere sapori e profumi diversi per dare vita a qualcosa di nuovo.

Il risultato finale del blending, quindi, è impreziosito dalle peculiarità di ogni singola oliva in esso impiegata e permette di soddisfare svariate esigenze gustative.

 

L’olio blend del Frantoio D’Orazio

Il nostro olio multivarietale proviene da ben 8 cultivar di olive presenti sul nostro territorio.

Ogni varietà e ogni olio da essi ottenuti ha le proprie caratteristiche e tutte, nel loro, insieme contribuiscono alla creazione di un olio blend EVO gustoso ed equilibrato:

  • note vegetali di foglia, erba e carciofo, tipiche delle varietà Olivastro e Simona;
  • note di mandorla, caratteristico della Cima di Melfi;
  • media percezione di pomodoro ed erba tipico della Nociara;
  • domina un dolce retrogusto di polpa di oliva matura (Leccino),
  • note di nocciola, rucola e radicchio (Cima di Mola);
  • note di foglia ed ortaggi (Coratina);
  • erbe aromatiche e pomodoro acerbo caratteristico della Picholine.

Il mix gustativo che ne deriva garantisce un’ottima esperienza sensoriale. Verde foglia tendente al giallo oro e leggermente fruttato, accentuerà il gusto delle vostre pietanze senza alterarne il sapore.

Molti, infatti, sono gli impieghi possibili. Gli oli multivarietali delle nostre Collezioni arricchisce con delicatezza:

  • Insalate fresche
  • Passate di verdura
  • Minestre di riso e zuppe saporite
  • Pasta e fagioli
  • Carciofi, asparagi, verdure cotte
  • Carni bianche
  • Bruschette, salse
  • Legumi lessati
  • Pomodori al forno
  • Salsa tartufata.

Nel nostro articolo Come nasce il miglior olio extravergine? avevamo fatto cenno ai tempi di raccolta. Anch’essi sono fondamentali nella “formazione” del gusto: più le olive sono mature al momento della frangitura, più l’olio che da esse deriva ha note dolci.

Questo significa che le stesse olive, se frante quando ancora acerbe, danno vita ad un olio diverso.

Come avrete notato, sono molti i dettagli ad influire sul prodotto finale. Ma al di là delle differenze tra cultivar, tipologie di olio e livelli di maturazione delle olive, quel che conta per noi è garantirvi ogni anno un olio EVO di ottima qualità, un oro verde da gustare crudo e non solo.

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