Frantoio D'orazio

Il Guercio delle Puglie


CONTE DI CONVERSANO


Signore della Contea di Conversano dal 1626 al 1665, Giangirolamo Acquaviva d’Aragona, era detto “il Guercio delle Puglie” per via di un difetto ad un occhio. Reputato dai suoi sudditi una persona coraggiosa, vendicativa e religiosa, seppe contribuire al miglioramento della vita dei contadini.

Mecenate di letterati e pittori, credeva fortemente che l’arte potesse essere un grande mezzo di comunicazione: per questo fece impreziosire chiese, castelli e dimore con dipinti e arazzi realizzati da Paolo Finoglio che riprendevano scene di guerra del Guercio.

Fu imprigionato in Spagna dal 1649 al 1665 con l’accusa di abusi feudali. In quel periodo fu la moglie Isabella Filomarino a tenere la reggenza della contea, dimostrandosi abile governante. Durante il rientro dalla sua prigionia, morì: era l’anno 1665. Il suo corpo fu imbalsamato e tumulato nella cappella del Rosario del Monastero delle Benedettine in Conversano.